Le attualità in riguardo alle 7 principi

La fiducia in sé stessi batte le sostanze dopanti


Una studentessa di Giswil, nel canton Lucerna, ha scritto il suo lavoro di maturità sul tema del doping, paragonando la prestazione sportiva di persone dopate con quella di altri che credevano di aver assunto sostanze dopanti. Risultato: la fiducia nei propri mezzi permette da sola di migliorare la propria prestazione.

Fabienne Berchtold è convinta che una buona prestazione sportiva dipenda in gran parte dalla fiducia nei propri mezzi e da un atteggiamento positivo. Per comprovare la sua tesi, la studentessa 18.enne ha eseguito, sotto la guida del suo medico di famiglia, una serie di test assieme ad alcuni compagni di scuola. Durante questi esperimenti ha misurato per 20 minuti la prestazione degli studenti sull’ergometro, dopo che essi avevano assunto sia la sostanza dopante “Ephedrin Streuli” oppure un preparato fasullo. I test hanno dimostrato che, in entrambi i casi, i soggetti hanno migliorato nettamente la loro prestazione. Anche coloro che credevano di aver assunto una sostanza dopante, ma che in realtà non lo era. La tesi di Fabienne, secondo cui la fiducia in sé stessi sia in grado da sola di aumentare la capacità di prestazione è stata così confermata.

L’obiettivo della ragazza era di dimostrare agli sportivi dilettanti che per potenziare le loro prestazioni non serve ricorrere al doping, ma piuttosto lavorare sul proprio atteggiamento. La giovane cerca di applicare questa teoria anche nella società sportiva in cui milita, il VBC Volley Obwalden. «Sono diventata una sorta di forza trainante», rivela Fabienne.

Articolo apparso nella Neue Luzerner Zeitung (in tedesco)



print
zur Hauptnavigationzum Inhalt